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Birra non è sinonimo di artigianale.

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La birra e la gastronomia rappresentano due eccellenze italiane conosciute ed apprezzate in tutto il mondo e, soprattutto ora che l’Italia ha la paternità dell’Expo 2015, più che mai è importante difendere la buona tradizione del made in Italy, di fronte al mondo intero.
Purtroppo capita ancora che, in errore o (peggio ancora) in cattiva fede, alcuni celebri marchi internazionali approfittino della percezione comune dell’alta qualità italiana per proporre come artigianali prodotti che, ahimè, di artigianale hanno ben poco.
E’ il caso della Birra Moretti, di produzione industriale ed appartenente al colosso tedesco Heineken, spacciata per artigianale da Studio Aperto nell’introduzione di un servizio sull’Expo: l’impropria denominazione ha mandato su tutte le furie Unionbirrai, l’associazione italiana che dal 2000 si batte per la tutela dei piccoli produttori di birra artigianale e dei consumatori di questi pregiatissimi prodotti, sempre più schiacciati dalla presenza sul mercato di marchi vastamente pubblicizzati e dalle qualità non così eccelse.

E’ necessario specificare che in Italia non è molto chiara la definizione di birra artigianale e birra industriale: generalmente, si definisce birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici, non pastorizzata e non filtrata (ovvero “”a crudo””), prodotta utilizzando ingredienti di altissima qualità senza l’uso di conservanti ed in genere servita in piccoli pub della stessa area geografica di produzione. Tuttavia, nonostante la legge non ponga paletti fissi alle denominazioni, è chiaro che definire artigianale l’industriale Birra Moretti è uno schiaffo in pieno viso a tutti i birrai che ogni giorno subiscono la forte concorrenza delle multinazionali, per promuovere un prodotto locale che nasce unicamente dalla passione dell’artigiano. Un errore che non solo crea confusione in chi non si intende di birra, che rischia di acquistare un prodotto industriale credendolo artigianale, ma che potenzialmente rappresenta un danno per i piccoli birrifici, specialmente di fronte all’attenzione che in questi mesi pone la comunità internazionale per il grande evento che si sta svolgendo a Milano.
Dopo aver spedito una lettera di precisazione alla redazione del telegiornale, Unionbirrai si sta muovendo per far conoscere anche al mondo dei giornalisti che cosa significhi il termine artigianale, organizzando a Roma un corso di degustazione birraria.

LINK E FONTI:
http://unionbirrai.it/studio-aperto-parla-di-birra-artigianale-impropriamente-e-unionbirrai-non-ci-sta/
http://www.video.mediaset.it
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