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Finalmente Birra Artigianale

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Le birre artigianali sono una realtà ormai consolidata in Italia, dove da alcuni anni a questa parte si sono moltiplicati gli stabilimenti di produzione di birre locali che utilizzano i prodotti dell’agricoltura del territorio. Ciononostante ancora non esisteva una definizione normativa per questa realtà; ora però le cose sono cambiate grazie all’approvazione al Senato del Collegato agricoltura. All’interno di questo decreto di legge, che dopo essere passato alla Camera per la ratifica attendeva il benestare del Senato, sono previste numerose misure volte ad incentivare ed aiutare un settore fondamentale per l’economia italiana, ovvero l’agricoltura. Tante le misure previste, ad esempio relative alla filiera dell’olio, del pomodoro, del riso, oltre ad agevolazioni burocratiche per i giovani che decidono di dedicarsi al lavoro della terra. Tra queste, infine, spicca la definizione normativa della birra artigianale.

La birra artigianale viene così definita all’interno del Collegato, art 2, comma 4-bis: “Si definisce birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e microfiltrazione. Ai fini del presente comma si intende per piccolo birrificio indipendente un birrificio che sia legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio, che utilizzi impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, che non operi sotto licenza e la cui produzione annua non superi i 200mila ettolitri, includendo in questo quantitativo le quantità di prodotto per conto terzi.” Il limite di produzione imposto riprende le normativa europea, per quanto di solito in media gli ettolitri di birra prodotti da un microbirrificio siano molti di meno, per ovvi motivi.

All’interno del Collegato si parla anche del luppolo, ingrediente fondamentale per conferire alla birra il suo particolare aroma. In un articolo si specifica come il MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) si impegni ad incentivare la filiera del luppolo anche e soprattutto con incentivi economici, volti a sviluppare la ricerca.

Cosa cambia, di fatto, con la definitiva entrata in vigore del Collegato, per chi già da anni si è dedicato alla produzione e commercializzazione delle birre artigianali? Soprattutto, significa che oggi il mestiere del mastro birrario, inteso come artigiano, è ufficialmente riconosciuto. Ciò significa che questo genere di attività potrà usufruire non solo dell’ufficialità, ma anche dell’appoggio delle istituzioni al fine di garantire un sempre maggiore sviluppo ad un comparto che ha già dimostrato di avere grosse potenzialità. Secondo Maurizio Martina, il Ministro delle Politiche Agricole, il Collegato in generale servirà a dare una migliore organizzazione al mondo dell’agricoltura, favorendo quindi i giovani che intendono dedicarsi a questa attività e la ripresa dell’intero settore.

LINK:
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10267

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