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Il DNA delle birre artigianali

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Un singolare progetto ha preso il via in Svizzera, presso l’università di Ginevra: un team di esperti di biologia molecolare proverà a scoprire il DNA di ogni birra, decodificando la precisa sequenza di ogni molecola presente nella bevanda.

Il progetto è stato chiamato DNA & BeerDeCoded e rappresenta una assoluta novità nell’ambiente delle birre artigianali; il suo principale scopo è catalogare le birre in base alla loro mappa genetica, facendo un po’ di chiarezza tra le miriadi di birre che sono apparse sul mercato negli ultimi anni. Sempre più spesso, anche gli esperti faticano a scegliere con consapevolezza che cosa bere, in un universo popolato da birre artigianali vere e proprie e purtroppo anche da birre che, di artigianale, hanno ben poco.

Compilare una sorta di passaporto biologico delle birre più famose potrebbe aiutare a capire quali sono le birre di derivazione simile e quali invece sono prodotte andando in direzioni sconosciute: questa l’opinione di Gianpaolo Rando, direttore scientifico presso l’università elvetica che accoglie il progetto. Solamente in Svizzera, esistono più di 500 birrifici artigianali, ciascuno dei quali produce un tipo diverso di birra caratterizzato da diverso malto, luppolo, gradazione alcolica, fermentazione, lievito; il gusto della bevanda dipende fortemente dagli ingredienti e non è semplice classificare ogni birra in base a ciò che contiene. Il progetto BeerDeCoded, presentato presso il padiglione della Svizzera all’EXPO di Milano, promette di essere lungo e complesso.

Il sequenziamento di oltre 1000 birre artigianali europee sarà completato solo attraverso il contributo degli appassionati, con il sistema crowd-funding, che permette a chiunque di donare una somma a scelta per aiutare questo progetto. BeerDeCoded prevede una fase di raccolta dati e una fase di elaborazione degli stessi, cui seguirà la loro interpretazione e infine la divulgazione dei risultati ottenuti. Chi parteciperà ad esempio presentando una birra della quale sequenziare il DNA, sarà premiato con l’accesso gratuito ai dati ottenuti, compresi quelli che riguardano la propria birra preferita.

Il frutto di questo lavoro complesso e specialistico sarà reso pubblico in forma open-source, scaricabile da internet senza alcun costo.
Lo scopo di questo progetto, oltre a rendere fruibile a tutti una mappa delle birre artigianali europee, è anche quello di avvicinare il pubblico al mondo del sequenziamento del DNA, che attualmente viene utilizzato nella diagnostica delle malattie genetiche e che rappresenta quindi una realtà concreta. Lo stesso metodo analitico può essere utilizzato per scoprire, attraverso il confronto delle sequenze, quali birre si assomigliano e quali invece sono filogeneticamente lontane: da tale analisi salterebbero fuori numerose sorprese, per quanto riguarda composizione e origini storiche delle birre artigianali.

FONTI E LINK:
http://beerdecoded-presskit.strikingly.com/
http://www.padiglionesvizzero.ch/news/dalla-svizzera-il-dna-di-mille-birre/
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