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La birra artigianale fa paura all’industria?

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Spesso si dibatte sulle differenze tra le birre artigianali e quelle comunemente definite “industriali”, confrontandone prezzi, caratteristiche e sapore. Entrambi i prodotti hanno i loro sostenitori che ne difendono strenuamente la reputazione: le prime sarebbero destinate agli intenditori dal palato fine, nonchè agli amanti della tradizione, mentre le seconde sono preferite da chi si identifica maggiormente in un brand, capace di creare un’identità particolare.

In effetti, mettere direttamente a confronto le craft-beers con le birre commerciali sarebbe come pretendere di paragonare, per fare un esempio, i gelati artigianali con quelli confezionati. Si tratta infatti del risultato di due differenti procedimenti di lavorazione che non dovrebbero essere contrapposti in una sterile competizione, dagli effetti controproducenti per entrambe le parti.

Eppure alcune grandi case produttrici americane di birra industriale, consapevoli della tendenza attuale che vede le birre artigianali in costante crescita tra i consumatori, appaiono intimorite anche nella pubblicità.

É il caso di un recente spot televisivo, apparso per l’evento USA dell’anno ovvero il Super Bowl (la seguitissima finale di football americano), in cui la bionda made in USA sembra snobbare le artigianali, definendole dei “pony” (diversi dai cavalli veri, che rappresenterebbero le autentiche birre dai marchi ben identificabili) o delle “coppe di macedonia”, ridicolizzando la varietà dei loro gusti.

L’intento può sembrare quello di etichettare le birre artigianali come il frutto di un passatempo amatoriale, non comparabile alla qualità delle grandi marche commerciali. In effetti le cose non stanno proprio così. I microbirrifici sono gestiti con passione ed amore per la tradizione e per gli ingredienti naturali, che danno vita a prodotti unici, mai banali ed inimitabili. Le birre industriali, invece, puntano su processi di filtrazione e pastorizzazione finalizzati ad uniformarne il più possibile il gusto, con l’utilizzo il più delle volte di succedanei.

Malgrado i maldestri tentativi di contro-marketing da parte della grande industria, le birre artigianali stanno conquistando nuovi mercati, senza necessariamente intralciare i grandi brand industriali: nel nostro paese, i birrifici artigianali sono attualmente più di 800, a fronte di solo 30 di dieci anni fa.

FONTI E LINK:

http://mashable.com/2016/02/05/budweiser-scoffs-at-craft-beer-in-super-bowl-ad/?utm_cid=mash-com-Tw-main-link#5ESO9I50saqV

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