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Le mosse dell’industria contro la birra artigianale

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Nel corso degli ultimi anni le grandi aziende produttrici di birra stanno registrando un trend negativo delle vendite, nonostante il consumo di birra da parte dei grandi bevitori non sembrerebbe aver subito mutamenti rilevanti. Tra le possibili cause di questo trend al ribasso, secondo molti, ci sarebbe l’ascesa che, per contro, nel corso dell’ultimo periodo ha caratterizzato le vendite dei piccoli birrifici, che pubblicizzando la loro birra come artigianale, poichè prodotta in quantità decisamente inferiori rispetto a quella imbottigliata dalla grandi multinazionali, stanno lettaralmente spopolando.

Ovviamente si tratta solo di un’ipotesi, la flessione delle vendite registrata dai grandi birrifici potrebbe essere causata anche da altri fattori, tuttavia le grandi aziende produttrici di birra stanno cercando di difendersi da questi che fino a poco tempo fa non erano affatto considerati veri e propri concorrenti, ma solo piccoli produttori del tutto inoffensivi. Basti pensare che la questione ha scomodato addirittura il Time, che in un suo recente articolo pubblicato nella sezione economica ha individuato le principali mosse messe in atto dai grandi produttori di birra per difendersi dalla concorrenza della birra artigianale.

Tra le varie possibili mosse una delle più efficaci, forse anche la più scontata, è quella di puntare all’acquisizione dei piccoli birrifici che fanno concorrenza, in modo tale da acquisirne il controllo e gestirlo a proprio favore. Mossa diversa ma a tratti simile è quella invece di puntare alle fusioni: uno o più giganti della birra uniscono le loro forze, e quindi i loro asset, nel tentativo di controllare il mercato e difendersi dalla concorrenza dei piccoli birrifici. Altra possibile mossa, da compiere però con molta attenzione altrimenti si rischia di cadere nel ridicolo, è quella di creare all’interno di un grande brand piccole etichette “artigianali”, ovvero un tipo di birra qualitativamente superiore in grado di attirare l’attenzione del compratore, attirandolo quindi con il concetto di birra di qualità. Infine, altra possibile mossa, come tutte le altre già messa in pratica da alcuni grandi birrifici, è quella di ironizzare sui piccoli produttori. A fare questo è stata Budweiser durante il Super Bowl, ovvero l’evento americano considerato più importante per uno spot pubblicitario poichè tiene incollati allo schermo milioni di spettatori.

Scelte di marketing o mosse difensive?
Nessuno può affermarlo con certezza, fatto sta che con la crescente ascesa dei piccoli produttori il mercato della birra sta cercando di affrontare una piccola grande rivoluzione.

FONTI E LINK:
http://time.com/money/4073371/anheuser-busch-sabmiller-craft-beer/?xid=fbshare

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